Estraneo nel Mondo

Vale la pena ancora? La mia vita in burnout

Questo dovrebbe essere la mia prima riflessione, il primo approccio timido sul blog. Non so da dove veramente iniziare la mia storia. Come qualsiasi altra vita, anche la mia è costellata da eventi più o meno tragici. Faccio comunque un tentativo. Sento che questa potrebbe essere la mia nuova casa qui: confortevole, senza pressioni, senza pretese, senza grida e pensieri che affollano e circondano la mia testa. Sì, potrebbe andare bene.

Vado al dunque: sono un uomo qualunque di 35 anni che ha vissuto gran parte della sua vita immerso nella creatività. E per l’arte posso dire di aver speso molte energie e tempo, spesso sacrificando anche me stesso. Con l’ossessione costante di ricercare qualcosa, quel qualcosa che mi facesse sentire veramente vivo, attraverso me stesso, dando via tanti pezzi di me lungo la via tortuosa della scrittura. Ho iniziato tardi a farlo, intendo ad esprimermi. Chiuso in un bozzo fino ai 18 anni, una corazza priva di alcuna sicurezza, e non so bene come spiegarlo: era vivere un sogno senza parole, dove bisognava stare al buio, starci con tutte le forze, perché ogni cosa poteva ferire, e allora il niente ti sembrava sano, un riparo sicuro. Poi una caduta, un acciacco, rotoli via da quel nulla e tutto sembra chiaro: ero sveglio, di nuovo lucido. E quel risveglio è coinciso con la scoperta della lingua, della scrittura, come se fosse esplosa d’un tratto da me.

Dopo la maturità sentivo inverosimilmente divampare il corpo: i pensieri diventavano di carta, e la carta piena di parole, e le parole con un inchiostro fitto, denso, che quasi feriva la vista. È iniziata così la mia crociata. Ma è stata breve. Nonostante il periodo che va dai 18 ai 26 anni abbia vissuto molte vite nelle parole, a distruggermi completamente per essa, credo che non sia valsa la pena. Non mi dilungherò molto sul motivo per cui penso che non valga più la pena vivere per la creatività, ma vorrei focalizzarmi sulle conseguenze di quello che ho vissuto, e sto vivendo, da quando ho scartato l’idea di creare qualcosa di meraviglioso con l’unica cosa che so fare in questa vita: scrivere.

Il blog nasce proprio per questo, voglio soffermarmi sulle scelte, sui miei stati d’animo, e sulle mie sconfitte, e perché no, anche vittorie, che sto vivendo in questi anni di burnout.

La prima vittoria che posso dirvi è che stato bellissimo scoprire la composizione musicale e l’arrangiamento in tarda età e unirla alla scrittura.

La prima sconfitta è che mi sono impelagato in un altro territorio ostile: la musica. Questo è quanto per ora. Per cominciare può bastare? No, non basta. Però gli incipit sono sempre così: non bastano mai a sé stessi.

#burnout #creatività #maturità #musica #scrittura #vita